Une Belle Histoire.TUMBLR

24 Apr
Aspettavo l’autobus in evidente ritardo. Mi passa a due centimetri un tipo. Mi guarda. Lo guardo. Penso “Che figo!” come può accadere 102654 volte. Il mio gaydar, di solito poco sensibile, dice pure che è frocio. Dico “vabbè” e continuoa fare su e giù per il marciapiede (pieno di gente). Dopo tre secondi dall’altra parte della strada inizia a sbracciarsi e a gesticolare come per dire “vieni”. Sembra ce l’abbia con me. Io mi guardo intorno. Nessuno che risponda. Tutti per cazzi loro. Sta guardando me. Si siede, prende un caffè e dalla vetrina del bar continua ad indicare e a fare gesti. Esce, si siede su una ringhiera e aspetta. Dopo tre ore e mezza opto per la figura di merda attraverso, faccio finta di armeggiare col telefono. Mi guarda. Lo guardo. Poi si alza e imbocca la metro guardandosi dietro. Avrà pensato sicuramente ad un rifiuto tanto sono coglione a) da pensare che non possa esistere qualcuno che per strada può notarmi b)da non riuscire a trovare una scusa per attaccare bottone.